CAPITOLO UNO
e a un certo punto decise che giunto era il momento: prese in mano la penna e si chiese di cosa poteva scrivere.
"di cosa posso scrivere?"
si, intendevo mentalmente
"ah ok, scusa"
NON CHIEDERE SCUSA, sei il protagonista, sennò che ti ho fatto protagonista a fare?
"ok, ma protagonista di cosa?"
ci sto arrivando, devi solo darmi...
"secondo me non lo sai"
porca puttana, ti ci stai zitto? zitto... poi che non so neppure se sei uomo o donna
"come non sai se sono uomo o donna??? e cosa sono?"
ti fo uomo... va
"e il narratore il sesto minuto ha fatto l'uomo, cioè la ragione, a sua immagine e somiglianza... mi sa che sono messo male"
fai poco lo spiritoso.
"ok"
ecco.
ti
"ci"
stai
"zitto"
ecco bravo...
dicevamo prese in mano la penna e si mise a scrivere...
"ehmm"
...si mise a scrivere di una vita...
"ehmm"
dimmi su, vedo che hai la mano alzata
"no, allora... ma non capisco, sono io che ho la penna in mano o sei tu?"
secondo te chi vuoi che ce l'abbia la penna in mano
"mmm"
tu hai la penna in mano!
io sono il narratore, e in quanto tale presiedo nella scala gerarchica dell'arte scrittoria una posizione più elevata, e in conseguenza di ciò, fondamentalmente, guadagno più dindi e mi posso permettere un computer su cui scrivere...
tu tieniti la tua penna...
"che poi se devo dirla tutta mi piace anche... però ora sto zitto"
meglio.
"ma succede qualcosa che mi sto annoiando?"
se ti ci stai zitto qualcosa succede.
"dai ma fammi parlare, mi piace parlare"
forse non ci siamo capiti
"forse..."
io sono il...
"narratore"
e tu sei il...
"protagonista"
e chi decide cosa succede?
"il narratore..."
quindi ora il protagonista...
"si sta zitto"
della vita che avrebbe voluto vivere, della vita che la vita stessa non gli aveva mai concesso
"ripetizioni..."
io decido cosa scrivere, tu non hai voce in capitolo
"uno"
santa pazienza...
perché la sua vita era povera, semplice e quella penna poteva portarlo dove voleva
"davvero? dove voglio io?"
no, dove voglio io, lasciami continuare...
"si papà"
e non chiamarmi papà
"d'accordo papà"
portarlo in mondi magici, oppure in un mondo dove il protagonista
"ma almeno un nome?"
in un mondo dove Marco
"marco? marco è troppo diffuso, posso avere un nome più esotico?"
dove Mirko
"mirko non mi piace, poi con la K..."
dove Mirko non era solo come un cane circondato da immondizia con solo una penna e un foglio in mano e neppure una compagna, un amico
"cioè noi non siamo amici?"
no, io sono il tuo capo.
"capito papà, però una compagna potresti farmela, poi prometto che al settimo minuto ti riposi"
un mondo che non avrebbe visto mai, una vita meravigliosa
"bla bla bla"
ma alla fine capì che non c'era nulla da scrivere e si rimise giù a elucubrare circondato da immondizia...
"vaffanculo"